Calcoli mentali

Avevo già rebloggato ieri su smoot l’immagine che vedete qui sopra. Sono stato particolarmente colpito dalla bellezza del dipinto del pittore russo Bogdanov-Belsky: il dipinto è del 1895 e ritrae una lezione di un certo professor Rachinsky, che invita i suoi allievi a calcolare mentalmente il valore dell’espressione riportata sulla lavagna:

Bene, cimentatevi anche voi nel calcolo mentale. Mettete, quindi, da parte la calcolatrice e semmai dopo vedete qui.

Se ne trovano di cose belle su tumblr.

UPDATE del 27 febbraio: non perdetevi questo articolo su Rangle.

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13 risposte a Calcoli mentali

  1. M.S. scrive:

    Io avevo pensato di sfruttare il fatto che
    f(n) = 1 + 2^2 + 3^2 + … + n^2 = n(n+1)(2n+1)/6
    quindi fare f(14)-f(9) (che si può fare a mente).

  2. Maurizio scrive:

    Marcello, stavo scherzando: siccome f(14)-f(9) restituisce il numeratore della frazione (e vale 730), stavo ridicolizzando la successiva divisione per 365, come se la difficoltà fosse tutta lì. :-)

  3. zar scrive:

    Io userei lo sviluppo del quadrato di binomio: la somma dei quadrati delle decine è 100*5=500, la somma dei doppi prodotti è 20+40+60+80=200, la somma dei quadrati delle unità è 1+4+9+16=30, totale 730.

    • Maurizio scrive:

      Interessante, zar. Comunque, un mio alunno ha fatto il calcolo in pochi secondi: trattandosi di potenze piuttosto ricorrenti, ha sviluppato mentalmente e sommato i primi tre quadrati (100+121+144=365); ha sviluppato poi e sommato gli altri due (169+196 =365); si è trattato dunque di dividere per 365 il suo doppio. Insomma ha fatto ricorso alla proprietà associativa dell’addizione. Diciamo che il tuo procedimento, come quello di Marcello, si presta a calcolare espressioni simili, ma più generali e con un numero maggiore di addendi (anche se, in casi del genere, penso comunque che sia necessario ricorrere quantomeno a carta e penna).

  4. peppe scrive:

    Perdono, accipicchia, non me ne ero accorto… Eh sì che ero passato da qua :-)

  5. peppe scrive:

    Ho rimediato con un post post scriptum ;-)

  6. Andrea scrive:

    Salve professore,
    spero si ricordi di me nonostante siano passati un po’ di anni. Sono Andrea De Luca e, ritrovandomi qui mentre navigavo, ho pensato di lasciarle un saluto!

    • Maurizio scrive:

      Aspettavo con una certa ansia il giorno in cui sarei stato sgamato dai miei alunni. Be’, carissimo Andrea, sono felicissimo che sia stato tu a scoprirmi. Matematici si nasce, ingegneri si diventa. Ti abbraccio.

  7. Pingback: La lezione del professor Rachinsky « Mateteca

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