Forse perché della fatal quiete
Tu sei l’imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all’universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
Questo reo tempo, e van con lui le tormeDelle cure onde meco egli si strugge;
E mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge
(Ugo Foscolo, Alla sera)

Mauri!
ma che sei….
una stupenda poesia. A me piaceva tantissimo…da tanto non la leggevo
grazie!
…e intanto fugge questo reo tempo!
un saluto carissimo!:-)
Ciao, Gio’
e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch’entro mi rugge..
divina