La più bella
2008 Giugno 10
Zero, uno, l’unità immaginaria i, pi greco ed il numero e di Nepero nella stessa magica relazione, la formula più bella, la formula di Eulero-Lindemann:

Zero, uno, l’unità immaginaria i, pi greco ed il numero e di Nepero nella stessa magica relazione, la formula più bella, la formula di Eulero-Lindemann:

Io l’ho messa pure in calce al blog.
La sua bellezza mette i brividi.
Un saluto, e grazie per il passaggio
Allora è veramente una formula magica. Pensa, ho scoperto il tuo meraviglioso blog solo stamane via Prof (Gli studenti di oggi) e con piacere rilevo che la relazione di Eulero è nella tua home page.
è BELLA BELLA BELLA!!!
Ciao Maurizio!
–
g
Mauri, è la perfezione!
Bacioni
annarita
@ Giovanna e Annarita: ho un sogno, poter scrivere quest’altra:
divB=4pigrecoeta,
supposto eta la densità della carica magnetica.
ovvero…la divergenza del campo magnetico è uguale a 4pigreco X la densità del campo magnetico
Meravigliosa!
… è una questione di monopolo.
E come si fa a cercare un monopolo magnetico?
Per questo è un sogno, appunto.
…hai cambiato con “densità della carica magnetica”…giusto per rendere più sfacciato il sogno!;)
Ma ci stanno lavorando? Cosa comporterebbe la scoperta di un monopolo magnetico?
Dirac, nel 1931, mostrò che l’esistenza di un monopolo magnetico potrebbe spiegare la quantizzazione della carica elettrica.
Alla pari della fusione fredda, negli anni ‘80 si diede grande risalto alla notizia della scoperta del monopolo magnetico. Ho ancora sotto gli occhi l’Espresso di quel periodo in cui si descrivevano gli esperimenti effettuati dai fisici californiani dell’università di Berkeley per catturare i monopoli e se ne ipotizzavano le possibili applicazioni soprattutto in campo medico per la cura di certi tumori.
Le ricerche erano indirizzate alla radiazione cosmica, abbandonata ormai l’idea che essi potessero essere prodotti dagli acceleratori di particelle (a causa della loro eventuale massa, qualcosa come 10^16 la massa del protone).
C’è da dire che alla base di tutto c’è soprattutto un’esigenza di simmetrizzazione (vedi le equazioni di dp/dt), dettata dunque più che altro da considerazioni di ordine matematico ed estetico.
Ma la storia della scienza, si sa, è ricca di colpi di scena.