La più bella

Zero, uno, l’unità immaginaria i, pi greco ed il numero e di Nepero nella stessa magica relazione, la formula più bella, la formula di Eulero-Lindemann:

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14 risposte a La più bella

  1. tilde scrive:

    Io l’ho messa pure in calce al blog.
    La sua bellezza mette i brividi.

    Un saluto, e grazie per il passaggio :)

  2. Maurizio scrive:

    Allora è veramente una formula magica. Pensa, ho scoperto il tuo meraviglioso blog solo stamane via Prof (Gli studenti di oggi) e con piacere rilevo che la relazione di Eulero è nella tua home page. :-)

  3. giovanna scrive:

    è BELLA BELLA BELLA!!! :-)
    Ciao Maurizio!

    g

  4. annarita scrive:

    Mauri, è la perfezione!

    Bacioni
    annarita

  5. Maurizio scrive:

    @ Giovanna e Annarita: ho un sogno, poter scrivere quest’altra:

    divB=4pigrecoeta,

    supposto eta la densità della carica magnetica.

  6. annarita scrive:

    ovvero…la divergenza del campo magnetico è uguale a 4pigreco X la densità del campo magnetico

    Meravigliosa!

  7. Maurizio scrive:

    … è una questione di monopolo.

  8. professore scrive:

    E come si fa a cercare un monopolo magnetico?

  9. Maurizio scrive:

    Per questo è un sogno, appunto.

  10. annarita scrive:

    …hai cambiato con “densità della carica magnetica”…giusto per rendere più sfacciato il sogno!;)

  11. professore scrive:

    Ma ci stanno lavorando? Cosa comporterebbe la scoperta di un monopolo magnetico?

  12. annarita scrive:

    Dirac, nel 1931, mostrò che l’esistenza di un monopolo magnetico potrebbe spiegare la quantizzazione della carica elettrica.

  13. Maurizio scrive:

    Alla pari della fusione fredda, negli anni ’80 si diede grande risalto alla notizia della scoperta del monopolo magnetico. Ho ancora sotto gli occhi l’Espresso di quel periodo in cui si descrivevano gli esperimenti effettuati dai fisici californiani dell’università di Berkeley per catturare i monopoli e se ne ipotizzavano le possibili applicazioni soprattutto in campo medico per la cura di certi tumori.

    Le ricerche erano indirizzate alla radiazione cosmica, abbandonata ormai l’idea che essi potessero essere prodotti dagli acceleratori di particelle (a causa della loro eventuale massa, qualcosa come 10^16 la massa del protone).

    C’è da dire che alla base di tutto c’è soprattutto un’esigenza di simmetrizzazione (vedi le equazioni di dp/dt), dettata dunque più che altro da considerazioni di ordine matematico ed estetico.

    Ma la storia della scienza, si sa, è ricca di colpi di scena.

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